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Home Rassegna Stampa Petrolio, l’Equador non rispetterà i tagli alla produzione
19/07/2017 - Pubblicato in news internazionali

Il ministro dell’Energia dell’Ecuador, Carlos Perez, ha dichiarato di non poter più rispettare l’accordo sancito con l’Opec sul taglio alla produzione di petrolio «a causa delle necessità del Paese». Nonostante lo Stato dell’America Latina sia il minor produttore di greggio dell’Opec, per il cartello si tratta di una battuta d’arresto simbolica nel suo percorso verso la normalizzazione del mercato dell’oro nero. L’intesa sulla riduzione delle scorte globali di petrolio ha mancato l’obiettivo di sollevare i prezzi del greggio, rimasti poco mossi o al di sotto dei livelli precedenti al patto. L’Ecuador aveva concordato di ridurre il proprio output di 26 mila barili al giorno, dai 548 mila prodotti ad ottobre, ma il ministro ha riportato che il Paese sta limitando la produzione di circa 10 mila barili al giorno. Libia e Nigeria, membri dell’Opec esentati dall’accordo a causa dei disordini civili presenti sui loro territori, hanno aumentato la loro produzione negli ultimi mesi. L’Arabia Saudita, il più grande produttore di greggio del Cartello e il primo esportatore di oro nero al mondo, ha annunciato che a giugno per la prima volta non ha osservato i tagli concordati.

Fonte: MF – Red. (pag. 2)

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