Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Il petrolio dopo un mese sotto i 50 dollari. Tagli Opec non sufficienti
22/04/2017 - Pubblicato in news internazionali

Il petrolio ha registrato ieri il più forte arretramento dell’ultimo mese sull’onda dei segnali di ripresa dell’estrazione di «shale gas» negli Stati Uniti. Il greggio di qualità Wti ha chiuso la seduta di venerdì a 49,62 dollari, con un calo superiore all’1%. Anche le quotazioni globali del Brent hanno registrato un arretramento di circa 1,24$ fino al prezzo di 51,75 dollari al barile. Entrambi i benchmark di riferimento del mercato globale dell’energia hanno registrato in una settimana uno scivolone superiore al 7%. Secondo gli analisti di Goldman Sachs, tuttavia, i cali di questi giorni riflettono unicamente un andamento congiunturale e non strutturale.

Fonte: Corriere della Sera Economia – red. (pag. 47)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Eni, più petrolio e per compensare nascerà in Africa una superforesta

Il Piano industriale Eni da qui al 2022 prevede da un lato, l’aumento di petrolio e gas naturale estratti dai suoi giacimenti in giro per il mondo almeno del 3,5% all’anno.
[leggi tutto…]

Crisi climatica, un allarme insufficiente

Il Climate Change Performance Index (CCPI), un indicatore messo a punto congiuntamente da Germanwatch, NewClimate Institute e Climate Action Network, consente di valutare le politiche energetico-climatiche dei singoli paesi
[leggi tutto…]

Gas, mercato libero e accise: l'audizione di Eni sul Pec

In occasione dell'audizione su Sen e Piano Energia e Clima, Eni ha caldeggiato un approccio sinergico basato sulla cooperazione delle fonti in cui “la scelta delle migliori soluzioni viene lasciata al mercato”.
[leggi tutto…]