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Home Rassegna Stampa Petrolio, crollo senza freni: Wti giù del 7%
21/01/2016 - Pubblicato in news internazionali

Il Brent per marzo ha chiuso a 27,88 $/barile (-3,1%). Nel 2016 il valore del greggio si è già ridotto di circa un quarto. Difficile identificare che cosa abbia innescato l’ultima ondata di vendite. Per i mercati in generale è stata una giornata nerissima, con i listini azionari che a livello globale sono entrati tecnicamente in «bear market»: l’Msci World Equity Index, ai minimi da due anni e mezzo, è sceso di oltre il 20% dal picco dello scorso maggio. Se non si inverte la rotta, sia per le Borse che per il petrolio questo rischia di essere il peggior mese da ottobre 2008, quando Lehman Brothers era appena fallita. Nelle ultime settimane per il petrolio - e forse anche per tutto il resto - non è cambiato molto a dire la verità. Ma gli investitori - in gran parte gli stessi che un tempo spingevano il barile verso 150 dollari - ora hanno in mente quota 20 o forse addirittura 10 dollari. E difficilmente cambieranno idea finché non vedranno un forte crollo dell’offerta petrolifera (più improbabile che a riequilibrare il mercato sia un boom di domanda: c’è stato nei mesi passati, ma si sta già afflosciando).

Fonte: Il Sole 24 Ore ​

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