Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Petrolio, consumi record ma l’offerta non Opec sta correndo più veloce
15/06/2017 - Pubblicato in news internazionali

L’Opec perde quote di mercato senza vedere risalire il prezzo del petrolio. L’Organizzazione degli esportatori di greggio ha riconosciuto che la forza imprevista dello shale oil americano ha sballato i calcoli. L’organismo dell’Ocse resta convinto che la domanda continuerà a correre, superando per la prima volta nella storia il tetto di 100 milioni di barili al giorno verso la fine dell’anno. L’incremento dei consumi potrebbe essere soddisfatto per oltre la metà dagli Stati Uniti e per il resto da altri fornitori esterni all’Opec (Brasile e Canada). Il rapporto Aie (Agenzia internazionale dell’energia) è un altro campanello di allarme per l’Opec. Le quotazioni del petrolio hanno perso quasi il 15% dopo l’accordo del 25 maggio per prolungare i tagli di produzione. Il Brent è di nuovo sotto 47 dollari, il Wti sotto 45 dollari. La situazione rischia di diventare insostenibile con una possibile nuova guerra dei prezzi.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 30)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Forniture gas, la Polonia vince l’arbitrato con la Russia

Al termine di una disputa legale durata cinque anni, il Tribunale arbitrale di Stoccolma ha accolto le tesi della polacca Pgnig, che nel 2015 aveva presentato ricorso contro Gazprom per i termini di prezzo del contratto di fornitura gas di lungo-termine f
[leggi tutto…]

Idrogeno verde, per la competitività servono 150 mld $ in 10 anni

L'idrogeno verde, prodotto per elettrolisi dall'acqua attraverso elettricità da fonte rinnovabile, è una strada promettente, ma per renderlo economicamente sostenibile – con un costo di un dollaro al kg – servono incent
[leggi tutto…]

Snam, dal Golfo alla Cina

Due anni fa Snam si è aggiudicata la gara per la privatizzazione di Desfa, la società dei gasdotti in Grecia
[leggi tutto…]