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Home Rassegna Stampa Petrolio in caduta del 4%. Iniziano le prese di profitto
10/01/2017 - Pubblicato in news internazionali

Il petrolio ha iniziato l’anno col botto, ma l’entusiasmo si è smorzato in fretta. Il Brent – che si era spinto fino a 58,37 dollari al barile il 3 gennaio – ieri ha vissuto la seduta più pesante del 2017, conclusa con un ribasso di quasi il 4% a 54,94 $. Stessa storia per il Wti, con il contratto per marzo sceso a 51,96 $ (-3,8%) nonostante le tensioni nello Stretto di Hormuz, crocevia in cui transita un quinto delle forniture mondiali di greggio. Non ha avuto effetti positivi neppure l’apparente diligenza della Russia: la sua produzione petrolifera, dicono i dati del ministero dell’Energia, è già scesa di circa 100mila barili al giorno (a 11,1 milioni di bg), un terzo del taglio promesso all’Opec. È probabile che i ribassi sul mercato siano banalmente la conseguenza dell’eccessiva esposizione al rialzo da parte dei fondi di investimento, che sull’onda dell’entusiasmo per i tagli produttivi hanno accumulato una posizione netta lunga (all’acquisto) da primato.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 26)

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