Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Petrolio, per l’Aie la domanda crescerà almeno fino al 2040
17/11/2016 - Pubblicato in news internazionali

Nei prossimi 25 anni consumeremo sempre più petrolio: un destino al quale non sfuggiremo neanche se il neopresidente americano Donald Trump non dovesse tener fede alla promessa di stracciare gli accordi di Parigi sul clima. La pensa così l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), che interviene nel dibattito sul tramonto dei combustibili fossili con una posizione in netto contrasto con la teoria, sempre più diffusa e accreditata, secondo cui il picco della domanda di greggio sarebbe ormai dietro l’angolo. L’Aie - dopo un’«analisi dettagliata» degli impegni di Cop21, entrati in vigore il 4 novembre - si è convinta che neppure gli accordi di Parigi saranno in grado di fermare la crescita della domanda di greggio. Inoltre, a prolungare la dipendenza dal petrolio, secondo l’Aie, non sono comunque i veicoli per il trasporto di passeggeri, ma quelli per il trasporto di merci, insieme all’aviazione e alla petrolchimica. Nell’immediato si profila d’altra parte un periodo di maggiore volatilità dei prezzi, avverte il direttore generale dell’Aie Fatih Birol: se l’Opec deciderà di tagliare la produzione, il petrolio potrebbe risalire a 60 $.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 44)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Riad: <<Chi punta contro il petrolio si farà male>>

Da un lato la domanda di petrolio che fatica a recuperare i livelli pre Covid, dall’altro le disciplina sui tagli di produzione che dopo mesi di estremo rigore è tornata a vacillare.
[leggi tutto…]

Ets, assegnazioni gratuite nel mirino

Tempo di ripensamenti per le allocazioni gratuite Ets, il sistema disegnato per contrastare la rilocalizzazione delle industrie europee al di fuori della Ue a causa dei costi della CO2
[leggi tutto…]

Transizione energetica non indolore

L’energia è al centro delle politiche dell’Unione europea, negli anni integrata dall’ambiente
[leggi tutto…]