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Home Rassegna Stampa Il petrolio affonda ai minimi da 18 anni
19/03/2020 - Pubblicato in news internazionali

Un barile di petrolio non è mai costato così poco negli ultimi 18 anni. Con un nuovo, drammatico affondo nella seduta di ieri, che ha registrato ribassi fino al 20%, il Wti è arrivato a scambiare introno a 20$, non si vedeva dal 2002. Il Brent è sceso sotto 25$, ai minimi dal 2003. Fiumi di petrolio continuano a riversarsi sul mercato, mentre i consumatori di contraggono ogni giorno di più. Il mondo sta entrando in recessione, secondo gli analisti. Sui mercati finanziari il panico da coronavirus spinge ormai a vendere ogni asset, con un accanimento particolare verso quelli più rischiosi o più liquidi. Insieme ai titoli di Stato, anche l’oro resta nel mirino: le quotazioni sono affondate più colte sotto 1.500 dollari l’ocia; i metalli industiali sono ai minimi dal 2016. Il rame ha sfondato il supporto del 5mila$/tonnellata. Un’inversione di rotta potrà avvenire solo con la riresa dei consumi (e dunque con la fine della pandemia), oppure con un drastico taglio della produzione, volontario o dettato dalla disperazione. L’Iraq ha esorato a ricomporre l’Opec Plus. I tagli (forzati) potrebbero arrivare da altri produttori: quelli dello shale oil Usa, nella morsa di una streetta creditizia senza precedenti, e non solo.

Fonte: Il Sole 24 Ore- Sissi Bellomo (pag. 8)

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