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Home Rassegna Stampa Con il petrolio a 60 dollari Opec più esitante sui tagli
03/11/2017 - Pubblicato in news internazionali

Il mercato del petrolio dava già per certa una proroga dei tagli produttivi fino al termine del 2018. In realtà il consenso all’interno dell’Opec e la convinzione del suo alleato più forte, la Russia, sembrano vacillare. Probabilmente il rally del Brent oltre 60 dollari al barile – soglia mantenuta anche ieri, nonostante tutto – ha rasserenato gli animi, al punto da rendere esitanti ad impegnarsi fin d’ora a ulteriori sacrifici. Le dichiarazioni – rilasciate dall’Arabia Saudita, dove il ministro russo Novak è stato ricevuto da re Salman – sembrano preparare il terreno a un nulla di fatto al vertice Opec del 30 novembre: il gruppo e i suoi alleati potrebbero rinviare l’annuncio di una proroga dei tagli a una data più vicina all’attuale scadenza, prevista a fine marzo. In precedenza l’approccio di Mosca era stato diverso. Circa un mese fa il presidente Vladimir Putin in persona si era speso a favore di una lunga proroga dei tagli. Anche qualche ministro dell’Opec sta mettendo il piede sul freno. Non è detto che i tagli dureranno ancora a lungo, sembra suggerire il kuwaitiano Issam Almarzooq.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 34)

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