Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Passa da Nord Stream la guerra fredda sul mercato del gas
20/01/2018 - Pubblicato in news internazionali

L’hanno già battezzata la guerra fredda del gas. Ad accendere la miccia, pochi giorni fa, sono stati i russi. I quali sono andati dritto per dritto: «Washington sta costringendo la Ue ad abbandonare il progetto di raddoppio del gasdotto Nord Stream: finirà che gli europei saranno costretti a comprare il gas liquefatto molto più costoso degli Stati Uniti». Sono parole di Serghei Lavrov, ministro degli Esteri russo. È vero che gli Usa stanno facendo lavoro di lobby a Bruxelles per convincere gli “alleati” a non sostenere il progetto di raddoppio del Nord Stream. Per quanto, infatti, gli Usa siano destinati - secondo l’Agenzia internazionale dell’energia - a diventare entro il 2020 il primo fornitore di gas liquefatto globale superando Qatar e Australia, gli americani sono interessati soprattutto ad abbassare la dipendenza dell’Europa da Gazprom, dipendenza che potrebbe aumentare nei prossimi anni tenendo conto dei problemi di fornitura dall’Africa (Libia, in particolare, per la situazione politica) e dei giacimenti in via di esaurimento nel Mare del Nord. Spettatore interessato per l’Italia del braccio di ferro tra russi e americani è Snam: il gruppo a controllo pubblico gestisce le vie di accesso del gas in Italia e una parte della rete europea. Il suo amministratore delegato, Marco Alverà, spiega perché agli europei il gas americano non conviene: «Grazie allo shale gas, l’industria americana paga circa 2,5 dollari per milione di btu laddove gli europei ne pagano 7,5. Importare gas naturale liquefatto dagli Usa non sarebbe la soluzione, perché ai costi della materia prima occorrerebbe aggiungere quelli della liquefazione (3 dollari), del trasporto (1 dollaro) e della rigassificazione (un altro dollaro)». Allo stesso tempo, Alverà ricorda come l’unico modo per evitare di dipendere da Gazprom è avere più infrastrutture.

Fonte. La Repubblica – Luca Pagni (pag. 21)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Gas, ok Arera a seconda sessione aste capacità dall’Algeria

Le difficoltà degli operatori a ottenere i requisiti di partecipazione in tempo utile ha fatto sì che l’asta tenutasi lo scorso primo luglio per l’assegnazione di capacità gas dall’Algeria presso il punto di ent
[leggi tutto…]

Cipro, Snam in gara per rigassificatore galleggiante

Snam ha presentato una manifestazione di interesse nella  gara bandita dall’azienda pubblica del gas cipriota Defa, per la realizzazione di un terminale di rigassificazione galleggiante Fsru, con relativi moli e gasdotti
[leggi tutto…]

Phase-out carbone, A2A punta sul gas anche a Monfalcone

Arriva l’ufficialità: anche a Monfalcone A2A intende sostituire la centrale a carbone con il gas. La chiusura dell’impianto esistente da oltre 300 MW potrebbe arrivare anche prima della data del 2025 fissata dal Pniec.
[leggi tutto…]