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Home Rassegna Stampa Sull’ottovolante Saipem
08/10/2016 - Pubblicato in news internazionali

Di nuovo Saipem sotto i riflettori. Ma stavolta gli spunti positivi sono più di uno, e spaziano dall’Arabia Saudita alla Russia. Fonti di mercato danno per certa l’assegnazione a Saipem di un contratto offshore da parte del colosso Saudi Aramco, che sta per aggiudicarne di nuovi per il giacimento super giant Safaniya e per quelli di Marjan-Zuluf. Mosca, invece, ha aperto alla possibilità di commesse per il Turkish Stream, il gasdotto che ha ereditato gran parte del tracciato del vecchio South Stream interrotto a lavori già in corso. Se ci sarà un seguito alle dichiarazioni politiche, potrebbero derivarne un doppio beneficio per i conti della compagnia. In corso c’è un arbitrato che rischia di trascinarsi ancora almeno per due anni, aperto da Saipem alla Camera di commercio di Parigi per ottenere un risarcimento di quasi 800 milioni di euro da Gazprom, che ha chiuso il progetto South Stream e ritirato le commesse assegnate alla società. Un contratto analogo per il Turk Stream potrebbe rappresentare una forma di compensazione. Secondo il vice primo ministro russo, Arkady Dvorkovich, “in particolare c’è un interesse concreto della Saipem per Turk Stream, ma anche per North Stream”, altro gasdotto Gazprom in cantiere.

Fonte: MF – Angela Zoppo (pag. 32)

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