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Home Rassegna Stampa Ora Saipem se la gioca in difesa
24/02/2017 - Pubblicato in news nazionali

Una coda di ulteriori oneri e svalutazioni per 162 milioni di euro nell’ultimo spicchio dello scorso anno e la debolezza del mercato petrolifero hanno penalizzato ancora Saipem, che ha centrato solo in parte gli obiettivi di bilancio. Il 2016, stando ai dati preliminari comunicati ieri dalla società di ingegneria petrolifera, si è chiuso con un risultato netto negativo per circa 2 miliardi di euro, accusando svalutazioni e oneri da riorganizzazione per ben 2,3 miliardi, che si confrontano con i -806 milioni dell’esercizio 2015, quando le perdite di valore avevano pesato per 298 milioni. Non è del tutto una sorpresa comunque, perché, come ricordato dall’amministratore delegato Stefano Cao, già in occasione dei conti dei nove mesi il mercato era stato avvertito del fatto che l’impatto definitivo degli impairment test si sarebbe rivelato interamente solo alla fine dell’esercizio. Su questa base Saipem  affronta un 2017 che presenta ancora molte incognite. La ripartenza vera e propria è rinviata al 2018. Tornando ai numeri del 2016, i ricavi si sono fermati appena al di sotto dell’asticella dei 10 miliardi di euro, a 9,976 miliardi, in calo rispetto agli 11,5 del 2015.

Fonte: MF – Angela Zoppo (pag. 9)

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