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Home Rassegna Stampa L’Opec snobba Trump la produzione non cresce e il greggio vola ai massimi
25/09/2018 - Pubblicato in news internazionali

Da un lato ci sono le preoccupazioni politiche del presidente Usa, Donald Trump, impegnato nella campagna elettorale di metà mandato. A queste si contrappongono gli interessi dei paesi produttori, i quali non hanno intenzione – per il momento – di intervenire per calmierare i prezzi aumentando la produzione. Nel mezzo, si trovano le compagnie petrolifere private, le quali firmerebbero per un prezzo stabile tra i 70 e gli 80 dollari: oltre potrebbe essere un freno alla crescita delle economie emergenti asiatiche, con il conseguente crollo dei prezzi. Sono queste le principali conseguenze delle nuova fiammata del prezzo del petrolio, in salita da oltre un mese, dopo i minimi toccati attorno a Ferragosto.

Fonte: La Repubblica – Luca Pagni (pag. 31)

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