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Home Rassegna Stampa L’Opec “scopre” i mercati e fa pace con gli speculatori
09/03/2017 - Pubblicato in news internazionali

Se non puoi batterli unisciti a loro. Dopo avere accusato per anni gli speculatori di distorcere il prezzo del petrolio, l’Opec ha cambiato atteggiamento: ora non solo ha iniziato a dialogare con hedge funds e società di trading, ma si sta anche aprendo all’ipotesi di intervenire direttamente sui mercati dei future, con operazioni di hedging e forse, chissà, anche qualcosa di più. Parallelamente, il gruppo ha avviato un confronto anche con gli arcirivali dello shale oil americano. Per capire meglio come operano, è la versione ufficiale, e anche per imparare a conviverci, dopo aver constatato di non essere riuscito a metterli al tappeto neppure lasciando crollare di due terzi il valore del greggio. «Apparteniamo tutti alla stessa industria, siamo sulla stessa barca», ha detto ieri il segretario dell’Opec Mohammed Barkindo, facendo riferimento sia ai soggetti finanziari che ai produttori esterni all’Organizzazione. Proprio il nigeriano Barkindo – che dall’estate scorsa ha preso il posto del libico Abdalla El Badri – sembra essere uno dei maggiori artefici del cambio di strategia del gruppo, insieme al saudita Khalid Al Falih, nominato ministro dell’Energia a maggio 2016, quando il nuovo corso delle politiche di Riad ha accelerato il pensionamento di Ali Al Naimi.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 32)

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