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Home Rassegna Stampa Opec, occhi puntati su Falih
01/06/2016 - Pubblicato in news internazionali

In merito al vertice Opec di domani gli esponenti sottolineano che una qualsiasi azione coordinata di taglio alla produzione è improbabile. Gli interrogativi principali riguardano il futuro dell’Organizzazione in seguito alla nomina di Khalid al-Falih, il nuovo ministro dell’energia saudita. Falih si va ad unire alla lunga serie di potenti rappresentanti Opec del Regno per i quali gestire l’Opec, e quindi il mercato petrolifero globale, era l’occupazione principale, mentre il neoministro è oberato da altre pressanti responsabilità nei confronti della sempre più complessa economica energetica del Paese e dovrà, inoltre, contare su una flessibilità ridotta. La capacità dell’Opec di ricomporre le divergenze interne, infatti, è già compromessa. Falih è stato selezionato dal vice-principe ereditario saudita in scia all’insolita manovra del principe di aprire al negoziato su un congelamento della produzione con alcuni membri dell’Opec e altri esponenti esterni al gruppo. L’intervento dell’ultimo minuto del principe Mohammed, il quale ha chiarito che non ci sarà alcun congelamento senza la partecipazione dell’Iran, ha turbato l’Opec per avere dato senza mezzi termini priorità  agli obiettivi economici di Riad a scapito dell’Organizzazione. Peraltro il principe Mohammed ha annunciato un vasto piano di revisione dell’economia saudita finalizzato a ridurre la dipendenza del petrolio. Nessuno è più consapevole di Falih delle implicazioni di tali imperativi nei rapporti con l’Opec.

Fonte: MF – Benoit Faucon, Summer Said e Bill Spindle (pag. 10)

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