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Home Rassegna Stampa Opec, niente tetto di produzione
03/06/2016 - Pubblicato in news internazionali

Liquidare come un flop anche l’ultimo vertice dell’Opec è una facile tentazione. Non ci sono stati tagli, né congelamenti della produzione ed è saltato anche il piano, di cui si vociferava, di per reintrodurre un tetto produttivo ufficiale. L’Iran si è messa di traverso pretendendo quote individuali. Il mercato ha reagito con delusione, affondando il barile di quasi il 2% anche se poi il ribasso è stato recuperato dal calo delle scorte petrolifere Usa: il Brent ha chiuso a 50,04 dollari al barile (+0,3%). Tuttavia, l’Opec è riuscita ad eleggere un nuovo segretario generale, un risultato non da poco, che sblocca una situazione di stallo che durava da 4 anni: Mohammed Berkindo, candidato nigeriano, di nazionalità abbastanza “neutrale” da non suscitare divisioni. Ma ciò che conta davvero è che i lavori di ristrutturazione sembrano avviati anche all’interno dell’ormai scricchiolante edificio dell’Opec, con l’Arabia Saudita che, a dispetto di quanti prefiguravano un disimpegno, si è assunta il ruolo di capomastro. Il neo-ministro dell’Energia Falih ieri ha parlato dell’Opec come di un’organizzazione costretta a cambiare pelle, ma non certo condannata a morte.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Sissi Bellomo (pag. 3)

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