Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Opec, cresce la tentazione di un vertice straordinario
27/01/2016 - Pubblicato in news internazionali

Dopo che il petrolio è scivolato sotto 30 dollari al barile, le aperture verso la possibilità di un taglio di produzione coordinato, tra Paesi Opec e non, hanno continuato a moltiplicarsi. Forse sono soltanto chiacchiere, ma ieri hanno dato un contributo al recupero delle quotazioni - ormai supervolatili - del barile: il ribasso del 6% di lunedì è stato quasi cancellato, con il Brent che si è di nuovo spinto oltre 32 dollari. Il ministro del Petrolio iracheno ha fatto affermazioni suggestive: «Abbiamo visto più flessibilità dai fratelli sauditi e un cambiamento di tono in Russia», ha detto Adel Abdul Mahdi. Ma per convocare un vertice straordinario dell’Opec «tutto questo dovrebbe essere finalizzato». «Bisognerebbe sentire qualche suggerimento concreto dalle parti o almeno dall’Opec». Ventiquattr’ore prima dal ministro del Qatar Mohammed al-Sada era arrivata la prima conferma che l’Opec ha ricevuto e «sta valutando» la richiesta di un incontro di emergenza, presentata dal Venezuela, dalla Nigeria e forse, con più discrezione, anche da altri membri. Intanto una nuova apertura è arrivata dai russi: Leonid Fedun, vicepresidente di Lukoil ha detto alla Tass di auspicare un taglio congiunto Opec-Russia e di essere a conoscenza del fatto che l’Iraq - che in dicembre ha spinto la produzione al record di 4,2 mbg - è disposto a ridurre di 300-500mila bg. Offerte di collaborazione ai tagli erano arrivate in precedenza anche da Oman e Azerbaijan. Inoltre la Banca mondiale è pessimista sui tempi di ripresa delle quotazioni del barile: saranno più lunghi, prevede, di quanto furono dopo il crollo del 1985. L’istituzione finanziaria ha tagliato le stime sul prezzo a 37 dollari al barile per il 2016, dai 51 $ previsti in precedenza, e 48 $ per il 2017. Nel 2018 si dovrebbe ritornare a 51 $, il prezzo medio dell’anno scorso.

Fonte: Il Sole 24 Ore finanza & mercati – red. (pag.34)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Gas, ok Arera a seconda sessione aste capacità dall’Algeria

Le difficoltà degli operatori a ottenere i requisiti di partecipazione in tempo utile ha fatto sì che l’asta tenutasi lo scorso primo luglio per l’assegnazione di capacità gas dall’Algeria presso il punto di ent
[leggi tutto…]

Cipro, Snam in gara per rigassificatore galleggiante

Snam ha presentato una manifestazione di interesse nella  gara bandita dall’azienda pubblica del gas cipriota Defa, per la realizzazione di un terminale di rigassificazione galleggiante Fsru, con relativi moli e gasdotti
[leggi tutto…]

Phase-out carbone, A2A punta sul gas anche a Monfalcone

Arriva l’ufficialità: anche a Monfalcone A2A intende sostituire la centrale a carbone con il gas. La chiusura dell’impianto esistente da oltre 300 MW potrebbe arrivare anche prima della data del 2025 fissata dal Pniec.
[leggi tutto…]