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Home Rassegna Stampa I nuovi assetti del “Petrolio Italia”
21/01/2017 - Pubblicato in news nazionali

La conferma forte e chiara di Esso sull'intenzione di restare nel mercato italiano; l'improvviso addio di Rosneft a Saras; il faticoso avanzamento del processo di vendita di TotalErg. I fatti di questi giorni che riguardano protagonisti di primo piano del settore petrolifero italiano stimolano alcune considerazioni sui nuovi assetti del Petrolio Italia e sul ruolo che la trasparenza e una comunicazione efficace possono giocare nel rilanciare un settore ancora vitale per il Paese – a partire dal fatto che petrolio e derivati sono ancora la prima fonte energetica nazionale. Più volte negli ultimi mesi, anche in pubblico, si era fatta avanti la voce di un prossimo disimpegno totale di Esso dal mercato italiano e che la compagnia ha voluto chiarire. Una conferma che è mancata nella vicenda Saras-Rosneft. È rimasto senza risposta il brusco comunicato con cui i russi hanno dato notizia dell'avvenuta vendita del pacchetto azionario. E con cui hanno tenuto a precisare che l'intenzione iniziale era di acquisire una quota di controllo, poi sfumata per via delle sanzioni. Certo, la nota di Rosneft va presa con le molle: la plusvalenza realizzata con la vendita potrebbe essere da sé un ottimo motivo per uscire, e il riferimento alle sanzioni un ennesimo “messaggio” a Europa e Stati Uniti sulla perniciosità della politica delle sanzioni. D'altro canto, la mancanza di una conferma forte e chiara dell'interesse da parte dei Moratti a mantenere il timone dell'azienda di famiglia lascia oggettivamente spazio a ipotesi e scenari diversi. Quanto a TotalErg, le indiscrezioni si susseguono da cinque mesi, mercoledì prossimo ci sarà una prima scadenza, cui ne seguiranno diverse altre, per un processo complesso che richiederà ancora diversi mesi per concludersi.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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