Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa "Con il Nord Stream 2 Gazprom dominante in Germania"
09/10/2015 - Pubblicato in news internazionali

“Per la sicurezza energetica, è fondamentale la diversificazione delle rotte e delle fonti. E il Nord Stream 2 non rientra in nessuno di questi due obiettivi fondamentali. Anzi, se sarà costruito, aumenterà la dipendenza dell'Europa da uno dei fornitori e da una delle rotte”. È la dura presa di posizione del commissario europeo all'Energia e Clima, Miguel Arias Cañete, in occasione di un'audizione di fronte al parlamento europeo svoltasi ieri sera. La Commissione, ha detto il commissario, “ha preso atto dell'accordo tra gli azionisti per la costruzione di altri due rami del gasdotto Nord Stream. Come tutti gli altri gasdotti europei, anche questo dovrà rispettare tutte le regole dell'Unione, quelle del Terzo pacchetto ma anche quelle ambientali, di concorrenza e sugli appalti”.Il progetto, ha aggiunto, “prosciugherebbe il transito attraverso l'Ucraina, concentrerebbe l'80% delle importazioni di gas russo su un'unica rotta e porterebbe e una posizione dominante di Gazprom in Germania, portando la sua quota di mercato dal 40 a oltre il 60%. Per questi motivi ci sono seri dubbi sull'allineamento di questo progetto con la strategia europea sulla sicurezza energetica. In questo senso – ha proseguito – è cruciale garantire un transito sicuro attraverso l'Ucraina, da dove oggi passa circa la metà del gas russo che arriva in Europa”. Il punto, ha detto il commissario, è che i tubi che portano il gas dalla Russia oggi sono utilizzati solo al 50%, e questo già eccede di molto il fabbisogno prevedibile dell'Unione. “Voglio sottolineare – ha aggiunto – che la Commissione europea sostiene attivamente tutte le azioni per mantenere il passaggio attraverso l'Ucraina stabile e affidabile. Se fosse costruito, dunque, il Nord Stream 2 non farebbe altro che aumentare questa capacità di trasporto in eccesso”.

Fonte: Staffetta Quotidiana

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Sussidi ambientali, fra tagli e retromarce tutte le voci sotto tiro

In queste settimane il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha annunciato di voler rincarare l’accisa del gasolio per modificare il prezzo e rendere il diesel più costoso della benzina, perché ritenuto un sussidio dannoso per l&
[leggi tutto…]

Industria ceramica in allarme: <<Arrivano costi folli per la CO2>>

Cambiano e diventano più severe le regole europee per le emissioni di anidride carbonica dell’industria
[leggi tutto…]

Cipro, il fronte del mare. Così la corsa al gas accende incubi di guerra

Dalla scoperta del gas nel 2011 l’isola di Cipro è sempre di più il terreno di confronto tra sfidanti ben più potenti dei suoi residenti, divisi  da una linea di demarcazione da oltre cinquanta anni, turco-ciprioti e greco-
[leggi tutto…]