Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa No al petrolio in Basilicata. Il Pd in guerra contro l’Eni
12/10/2017 - Pubblicato in news nazionali

Sono passati cinque giorni da quando la Regione Basilicata ha fermato le operazioni di “reiniezione delle acque di strato” nel pozzo gestito dall’Eni Costa Molina 2 a Montemurro, provincia di Potenza. E il conto per la compagnia italiana si preannuncia salato: ad oggi si parla tra i 2,5 e i 5 milioni di euro, tra 500mila e 1 milione al giorno. Le operazioni di estrazione del petrolio lucano non hanno mai avuto vita facile ma ora la “sospensione precauzionale” di tre mesi decisa dalla giunta può creare seri problemi alla società e ai lavoratori locali. Il motivo di fondo per cui è stata presala drastica decisione è la presenza, contestata, di una sostanza ritenuta pericolosa nelle acque (cosiddette di strato) che vanno reimmesse nel sottosuolo.

Fonte: Libero – Antonio Spampinato (pag. 21)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Russia e Ucraina riaprono la partita delle forniture di gas

E’ in procinto di scadere il contratto decennale che regola il transito di gas russo attraverso l’Ucraina e l’UE
[leggi tutto…]

Snam cerca lo sbarco negli Usa. Nel mirino c’è il gasdotto Rover

Dopo il consolidamento in Europa e l’approdo in Cina, Snam accende un faro sugli USA dove la domanda di gas crescerà al ritmo del 2% annuo da qui al 2030
[leggi tutto…]

Con le navi del metano l’Italia darà più gas

Il gas sarà il combustibile di transizione verso un sistema energetico più pulito e il gas naturale liquefatto (gnl) è destinato a superare le forniture via gasdotto
[leggi tutto…]