Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Nessuna ripresa delle quotazioni se non si limita l’offerta
03/02/2016 - Pubblicato in news internazionali

Mentre il prezzo del petrolio continua ad essere pericolosamente vulnerabile, nel mercato e tra gli analisti del settore si è diffusa l’idea che sia prossima un’intesa tra grandi produttori per tagliare la produzione. Tutto ciò può essere, ma ci andrei cauto. Tra i tre più grandi produttori del mondo – Arabia Saudita, Russia e Stati Uniti – solo Riad fino ad oggi ha limitato la produzione. Nondimeno è accusata da tutti gli altri paesi petroliferi di produrre troppo. Quando tutti parlano di possibili intese tra produttori per tagliare qualcosa, il retro-pensiero di tutti i produttori corre sempre all’Arabia Saudita. E’ da lei che ci si aspetta un taglio salvifico. I sauditi non vogliono fare regali a nessuno e non molleranno. Se il petrolio dovesse andare sotto i 25 dollari al barile per un tempo prolungato, forse tutti i produttori si convinceranno della necessità di uno sforzo comune.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Leonadro Maugeri (pag. 5)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Greggi in aumento. Le tensioni sulla Brexit e in Siria aumentano la volatilità

Le quotazioni del petrolio hanno inanellato due sedute positive, nonostante il rafforzamento del dollaro sull'euro.
[leggi tutto…]

Saipem trova il tris in Australia

Due notizie hanno aiutato Saipem nella risalita in borsa di ieri, che ha visto il titolo chiudere a 3,86€ con un guadagno del 2,4%.
[leggi tutto…]

“Blocca trivelle”, l'impatto sulle attività upstream

In attesa che la maggioranza di Governo prenda una decisione sul cosiddetto “blocca trivelle”, è importante mettere a fuoco i riflessi che le misure restrittive che si vorrebbero adottare potrebbero avere sulle attività upst
[leggi tutto…]