Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Dal Mose al gasdotto. Tutte le opere nel mirino dei 5 Stelle. In ballo 133 miliardi
20/05/2018 - Pubblicato in news nazionali

“L’era delle grandi opere inutili è finita”, incalza Luigi Di Maio, dopo l’accordo con la Lega di riconsiderare tutti gli investimenti pubblici (e non solo) sulle infrastrutture. Già condannata a morte la Tav Torino-Lione, ballano almeno cento grandi progetti considerati finora prioritari dal governo. Alcuni sono già finanziati, altri sono ancora indietro. Finora lo stato ha investito 98 miliardi di euro in queste nuove infrastrutture, ma per completarne ne mancherebbero altri 35, secondo i dati contenuti nel Def appena presentato dal Governo Gentiloni. Tra i grandi progetti che il M5S ha sempre osteggiato, oltre al Mose di Venezia, c’è il Tap, il gasdotto transadriatico per il gas dall’Albania alla Puglia, e la Rete Snam, che è la sua prosecuzione verso Abruzzo, Marche ed Emila.

Fonte: Corriere della Sera – Mario Sensini (pag. 3)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Greggi in aumento. Le tensioni sulla Brexit e in Siria aumentano la volatilità

Le quotazioni del petrolio hanno inanellato due sedute positive, nonostante il rafforzamento del dollaro sull'euro.
[leggi tutto…]

Saipem trova il tris in Australia

Due notizie hanno aiutato Saipem nella risalita in borsa di ieri, che ha visto il titolo chiudere a 3,86€ con un guadagno del 2,4%.
[leggi tutto…]

“Blocca trivelle”, l'impatto sulle attività upstream

In attesa che la maggioranza di Governo prenda una decisione sul cosiddetto “blocca trivelle”, è importante mettere a fuoco i riflessi che le misure restrittive che si vorrebbero adottare potrebbero avere sulle attività upst
[leggi tutto…]