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Home Rassegna Stampa Mosca fa la faccia feroce con l’Opec
06/07/2017 - Pubblicato in news internazionali

La Russia non accetta di estendere i tagli alla produzione di petrolio. Dopo l’11% guadagnato dal greggio a partire da lunedì scorso, il calo violento e improvviso di ieri vede il Wti a 45,13$ (-4,1%) e il Brent a 48,13$ (-3%), con effetti collaterali anche su Eni (-1,4%), Saipem (-2,7%) e Tenaris (-1,35%). Mosca non asseconderà le richieste Opec. I dati di giugno mostrano come ci sia un livello produttivo di 32,55 milioni di barili al giorno che rappresenta il picco assoluto del 2017 e significa che in circolazione sonno stati messi 260 mila barili al giorno in più rispetto a maggio. Se nella prima metà dell’anno, il rispetto degli accordi era stato totale, ora il tasso di conformità all’intesa è sceso di una percentuali pari al 70%. Prossimo appuntamento il 24 luglio a San Pietroburgo.

Fonte: Il Giornale, Economia – Rodolfo Parietti (pag. 21)

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