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Home Rassegna Stampa Il Mise: risparmi di gas fino al 60%
25/04/2018 - Pubblicato in news nazionali

Il decreto sui cosiddetti «gasivori» - che deve ancora completare il suo percorso prima di entrare in vigore - secondo i tecnici del ministero dello Sviluppo economico potrà determinare un risparmio annuo complessivo per le imprese pari a circa il 60% dei costi sostenuti per il gas nel 2017. L’analoga norma sul consumo elettrico - a vantaggio dei cosiddetti «energivori» - passò in Parlamento all’interno della Legge europea non senza difficoltà e polemiche. I 5 Stelle, in particolare, criticarono l’impatto redistributivo dei costi sulle altre categorie di utenti elettrici: famiglie (in misura limitata a 6-8 euro annui) e piccole e medie imprese. È possibile che le perplessità di allora saranno replicate, ad ogni modo nelle relazioni che accompagnano il provvedimento i tecnici del ministero ne spiegano l’importanza per la sopravvivenza di interi settori industriali e per evitare delocalizzazioni, obiettivo quest’ultimo che dovrebbe stare particolarmente a cuore anche a M5S e Lega. L’Italia parte da un costo della materia prima e del trasporto di gas pari o più elevato rispetto agli altri Paesi europei, cui si aggiunge un livello di oneri e tassazione elevato. Di qui l’intenzione di alleggerire le spese per il gas di grandi settori industriali (ceramica, acciaio, vetro, carta per fare alcuni esempi) riducendo il peso degli oneri di sistema connessi con lo sviluppo delle rinnovabili. Tra gli oneri, rivestono particolare rilevanza le componenti tariffarie REt (trasporto) e RE (distribuzione) relative a riscaldamento e risparmio energetico. Dal 2015 si è registrato un aumento complessivo di questi oneri che oggi pesano per oltre 600 milioni e nel 2021 potrebbero sfiorare 1,8 miliardi di euro. Lo schema dovrebbe essere il seguente. Le imprese con intensità gasivora (rapporto tra costi per il consumo gas e Val) superiore o uguale al 20% potranno ridurre il proprio contributo agli oneri fino a un valore minimo dello 0,5% del Val. Le imprese che hanno invece un’intensità gasivora inferiore al 20% potranno avere dei livelli minimi di contribuzione rispetto alle componenti REt e RE dal 60% fino al 15%, in base al costo relativo al consumo di gas sul valore del fatturato dell’impresa.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Carmine Fotina (pag. 2)

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