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Home Rassegna Stampa Metano, sarà sfruttato dai greci il giacimento davanti alla Puglia
25/09/2019 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Come in un bicchiere colossale di granita, la Grecia sorbirà il metano del giacimento italiano che l’Italia non vuole sfruttare. E rivenderà quel metano (a caro prezzo) agli italiani. Accade con il giacimento di Fortuna Prospect che, secondo i geologi, dovrebbe nascondersi sotto il mare Ionio a sud della Puglia, fra il “tacco” di Santa Maria di Leuca e l’isola greca di Corfù. In realtà, la Global Med aveva chiesto allo Sviluppo Economico di poter cercare il giacimento al di qua del confine italiano. Aveva ottenuto delle risposte quasi ovvie per un Paese che galleggia nelle risorse energetiche: non è il modello di sviluppo che volgiamo, non è questa l’energia che ci serve, devasteranno il nostro bel mare vocato per il turismo culturale e la pesca di qualità. La Grecia invece ha dato alla Total, a Edison e a Elpa il permesso di trivellare appena al di là del confine. È il blocco 2, che comincia al largo di Corfù e finisce dove c’è la linea immaginaria fra il mare di competenza greca e quello pugliese. Gli scienziati che studiano questa zona hanno individuato lo stesso “tema”, cioè la stessa natura geologica, che ricorre nei giacimenti scoperti di recente nel mare di Cipro, al largo dell’Egitto con le riserve colossali di Zhor, nelle acque del Mediterraneo che hanno cambiato il rating internazionale di Israele. La Grecia avrebbe già autorizzato la trivellazione di un pozzo esplorativo nell’area di questo giacimento che le appartiene. Se il pozzo esplorativo troverà il metano, partirà l’investimento per sfruttare il giacimento. In altre parole, se il giacimento c’è, lo Ionio sarà perforato appena al di là del confine e la Grecia rivenderà quel gas a noi italiani che pagheremo per averlo.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Jacopo Giliberto (pag. 9)

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