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Home Rassegna Stampa Il mercato non si fida dell’Opec
02/11/2016 - Pubblicato in news internazionali

Prosegue il ritorno a terra dei prezzi del petrolio dopo l’entusiasmo dello scorso mese in seguito al meeting di Algeri. Giorno dopo giorno le possibilità che l’accordo tra i membri dell’Opec sul taglio della produzione di greggio venga messo in atto sembrano diminuire e le quotazioni del barile scendono di conseguenza. Dal 24 ottobre il prezzo del petrolio Wti è sceso di circa 4 dollari, quasi il 10%, e scambia ora intorno ai 46,7 dollari. Meno deciso il calo del Brent europeo, sceso comunque da quasi 52 a 48,5 dollari al barile nello stesso arco temporale. Il sentimento del mercato è ben rappresentato dall’ultimo report di Goldman Sachs. Secondo gli analisti della banca d’investimento americana, «la mancanza di progressi nella messa in atto delle quote di produzione e la crescente discordia tra i Paesi membri dell’Opec fanno pensare a una probabilità sempre minore di arrivare a un accordo il 30 novembre». Tale opinione è condivisa dai portfolio manager di Pimco. Negli ultimi giorni i rappresentanti dell’Opec hanno diffuso soltanto un documento sulla strategia di lungo periodo del cartello e hanno dichiarato che sono al lavoro anche con la Russia alla finalizzazione dell’accordo annunciato ad Algeri, senza però fare accenni a progressi nella possibile implementazione dell’intesa.

Fonte: MF – Antonio Lusardi (pag. 6)

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