Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Mani forti dietro al rally del petrolio
31/10/2017 - Pubblicato in news internazionali

Lo shale oil non fa più paura agli hedge funds, che hanno continuato ad alzare la posta nelle scommesse su ulteriori rialzi del petrolio anche mentre il prezzo del Brent correva verso quota 60 dollari al barile. Si è rafforzata l’esposizione rialzista, ma ancora più significativa è stata la riduzione delle posizioni corte, crollate del 6,6% nel caso del Brent. Mani forti hanno continuato a sostenere il greggio anche nei giorni successivi. Il Brent ieri ha aggiornato il record, chiudendo a 60,09 dollari al barile (+0,8%), il Wti è salito a 54,15 dollari (+0,5%). Sauditi e russi sono riusciti a convincere che i tagli produttivi continueranno per tutto il 2018 e la domanda petrolifera continua a correre più dell’offerta, riducendo le scorte. Jp Morgan ieri ha alzato di ben 11 dollari la previsione sul prezzo del Brent nel 2018, portandola a 58 dollari.

Fonte: Il Sole 24 Ore Finanza & Mercati – Sissi Bellomo (pag. 38)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

CO2, il balzo dei prezzi dei permessi di emissione nel 2019

Nel 2019 bastava un prezzo della CO2 di meno di 12 euro la tonnellata per rendere più conveniente la generazione a gas rispetto a quella a carbone. Nel 2019 il “prezzo” della CO2 (dei permessi Ets) è stato molto più alto,
[leggi tutto…]

Di Maio e tariffe gas Austria, interrogazione di Leu e +Europa a Conte

È urgente e fondamentale capire esattamente quale sia la posizione che il Governo italiano intende assumere rispetto al tema costi di importazione del gas naturale da altri paesi dell'Unione europea
[leggi tutto…]

Primi carichi di Gnl Usa respinti in Europa

L’Europa sembrava in grado di assorbire ogni eccesso di gas liquefatto
[leggi tutto…]