Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Maduro poggia il Petro sul barile
01/02/2018 - Pubblicato in news internazionali

La data fissata per il debutto del Petro, la cripto valuta venezuelana, è il 20 febbraio prossimo. Da quel giorno sarà possibile sottoscrivere questo bitcoin reinventato dal presidente Nicolas Maduro, alle prese con una crisi economica senza precedenti e debiti per 60 miliardi di dollari. Il successore di Hugo Chavez è riuscito persino a dotare di degne credenziali l’iniziativa, bollata come una barzelletta da molte istituzioni finanziarie occidentali, quelle statunitense in testa. Come sottostante, il Petro avrà le riserve certificate di uno dei giacimenti del Delta dell’Orinoco, il blocco 1 di Ayachuco, confinante con Junin, affollato di compagnie petrolifere. Vi operano, infatti, Eni, Cnpc, Total e Statoil, attraverso le imprese miste Petrojunín, Petrourica e Petrocedeño. Secondo la definizione di Maduro, la cripto-valuta sarà «una moneta sovrana, garantita dagli attivi petroliferi, e servirà da piattaforma per la crescita di un sistema finanziario più favorevole allo sviluppo nazionale». Il primo stock di Petro stimato da Maduro in 100 milioni di pezzi, avrebbe un controvalore di oltre 6 miliardi di dollari.

Fonte: MF – Angela Zoppo (pag. 4)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Intervista a Claudio Descalzi (ceo Eni): “ A Ravenna il più grande hub della C02 al mondo”

Descalzi spiega come l’emergenza del coronavirus abbia imposto un’accelerazione sulla trasformazione energetica: “dobbiamo definitivamente allontanarci dalla volatilità delle fluttuazione del prezzo del petrolio che ci sta bloccan
[leggi tutto…]

Nell’Oil&Gas l’imperativo è cambiare pelle

Non ci sono soltanto le società americane dello shale oil ad accusare il colpo della crisi, basti pensare alle svalutazioni anticipate da BP, che potrebbero raggiungere 19,5 miliardi nel secondo trimestre
[leggi tutto…]

Energia, Patuanelli e Confindustria <<Avanti investimenti e taglio costi>>

Un impulso alla transizione energetica. Con il via libera da parte del Governo a misure che potranno ridurre il nostro gap di costi nei confronti degli altri paesi, a cominciare dai settori gasivori.
[leggi tutto…]