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Home Rassegna Stampa Dalla lotta alle frodi al taglio dei sussidi
08/07/2020 - Pubblicato in news nazionali

Lo chiamano “Pins”, Piano di politica economico-finanziaria per l'Innovazione e la sostenibilità, ed è la new entry annunciata nel Programma nazionale di riforma (Pnr), che servirà a organizzare tutti i piani preesistenti e attuare il Green Deal per rendere possibile “la decarbonizzazione al 2050”, ma soprattutto a intercettare i fondi Ue, compresi quelli del Recovery Plan. È quanto si legge nella bozza del Pnr esaminata per la prima volta nel corso del Consiglio dei ministri fiume di ieri notte. Il Pnr, che è ancora in fase di elaborazione, traccia le linee essenziali del Programma di Ripresa e Resilienza (Recovery Plan) che il Governo metterà a punto alla luce del piano Next Generation Ue. Il Governo pensa alla revisione degli incentivi e della tassazione ambientale sia in un'ottica di riconversione che per ottenere un beneficio per le casse dello Stato: “il miglioramento del saldo primario deriverà dalla razionalizzazione della spesa pubblica, dal contrasto all'evasione fiscale, dalla revisione delle imposte ambientali e dall'abolizione dei sussidi ambientalmente dannosi, al netto delle risorse destinate a ridurre la pressione fiscale sui redditi da lavoro. Le ‘spese fiscali' saranno riviste per ridurne il costo e migliorarne efficacia”, dice il Ministro Gualtieri. Sul fronte degli investimenti, partendo dalle raccomandazioni del Consiglio europeo, in attuazione del Green Deal il Governo procederà per arrivare al Piano di politica economico-finanziaria per l'Innovazione e la Sostenibilità (PINS). L'obiettivo è quello “di avere un'economia climate-neutral entro il 2050” e “potrà essere realizzato ricorrendo all'insieme degli strumenti finanziari ideati nel quadro del Green Deal europeo, in particolare attraverso i fondi previsti nell'ambito del Just Transition Mechanism, al cui interno il Just Transition Fund (JTF) è destinato alla riconversione dei grandi impianti alimentati a carbone e dell'industria pesante, nonché con l'utilizzo dei Fondi strutturali 2021-2027, in primis il Fesr”. Le infrastrutture di trasporto e stoccaggio dell'energia “saranno modernizzate espandendo le smart grids ed efficientando la distribuzione del gas”.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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