Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Libia, resta forte la morsa di Haftar sui pozzi petroliferi
22/01/2020 - Pubblicato in news internazionali

Continua, anche dopo Berlino, il gioco al rialzo del generale Haftar che non allenta la presa su porti e produzione di petrolio. Una sfida a tutta la comunità internazionale che vede l’Unione Europea impotente a reagire per la posizione dei francesi troppo filo-Haftar, mentre Stati Uniti e Italia condannano senza mezzi termini le decisioni di Bengasi. La fragile tregua uscita da Berlino potrebbe ora scivolare pericolosamente in scontro aperto per il controllo delle uniche fonti di energia del Paese, greggio e gas. Già alcuni giorni fa Haftar aveva fermato le operazioni di carico di greggio da cinque porti sotto il suo controllo. Bloccato il giacimento di Sharara, il più grande del Paese, e quello di El Feel, dove opera anche l’Eni, che sta subendo per ora perdite contenute perché il grosso della produzione è nel gas che arriva in Italia dal terminal di Zwara attualmente sotto il controllo della milizia locale legata ad Al-Sarraj. Ma se il blocco dovesse continuare la produzione potrebbe calare a 72 mila barili al giorno dagli oltre 1,2 milioni.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Gerardo Pelosi (pag. 20)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Ets, consultazione Ue sul “Fondo per la modernizzazione”

La Commissione europea ha avviato una consultazione sulla proposta di regolamento che stabilisce le regole di funzionamento del Fondo europeo per la modernizzazione, previsto dalla riforma dell'Ets del 2015
[leggi tutto…]

Tariffe gas tedesche, Confindustria: “La Ue rischia la germanizzazione”. Patuanelli: “Inaccettabile”

Proprio nel giorno in cui Confindustria rilancia alla Camera l’allarme sui possibili aumenti del prezzo del gas conseguenti alle nuove tariffe di trasporto tedesche, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, le ha definite “ina
[leggi tutto…]

Sarraj: “Senza petrolio crisi catastrofica”

Pur con la guerra civile da ormai 9 anni, la produzione di petrolio finora si era mantenuta costante e ha permesso al governo, anzi ai due governi della Lobia, di continuare a funzionare, pagare i dipendenti pubblici e le milizia impegnate nei combattimen
[leggi tutto…]