Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa La Libia frena ma Eni raddoppia
03/04/2019 - Pubblicato in news internazionali

La morsa dei ribelli sui giacimenti comincia a presentare il conto alla Noc, la compagnia petrolifera di Stato della Libia. Gli ultimi dati disponibili (risalenti a febbraio) hanno fatto registrare un calo di 330 milioni di dollari; gli incassi si sono fermati a 1,26 miliardi di dollari. La frenata è dovuta al fermo del giacimento di Sharara, operato da Repsol e riaperto solo il 4 marzo, che ha fatto mancare all’appello 260mila barili al giorno. Nelle ultime settimane però la produzione di greggio è tornata ad aumentare, riportandosi a 900mila barili al giorno, verso quota 1,2 milioni. In questo scenario, Eni ha firmato due nuovi accordi con Noc per aumentare la produzione di gas e rafforzare le misure di sicurezza a protezione degli impianti. Secondo il primo memorandum Eni e Noc formeranno un comitato direttivo per accelerare la produzione di gas nel bacino marino di Sabratha dove c’è la piattaforma offshore. L’obiettivo è arrivare ad una capacità di 21.5 milioni di metri cubi al giorno. Il secondo memorandum riguarda invece il rafforzamento del personale di sicurezza.

Fonte: MF – Angela Zoppo (pag.14)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Eni rinnova il contratto per il gas dall’Algeria

L’Italia potrà contare sul gas algerino almeno fino al 2027
[leggi tutto…]

Trading gas in discesa al Psv

Nonostante le temperature inferiori alla media stagionale, il trading di gas al Punto di scambio virtuale (Psv) ha mostrato ad aprile la consueta battuta d’arresto primaverile
[leggi tutto…]

Aumenta l’export di gas USA nella UE

Le importazioni di gas naturale liquefatto (gnl) americano sono balzate del 272% da quando Trump e il Junker hanno segnato una tregua nel luglio 2018 prevedendo di potenziare gli scambi
[leggi tutto…]