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Home Rassegna Stampa L’Italia riparte da energia e infrastrutture
26/01/2016 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Le previsioni sono buoni: liberato dalle sanzioni l’Iran potrebbe raddoppiare il suo Pil entro dieci anni, superando Turchia e Arabia Saudita. Il valore stimato del mercato iraniano sarà allora di 180 miliardi di dollari. Il presidente Hassan Rohani, in visita in Italia da ieri, ha lanciato la campagna per le parlamentari del 26 febbraio promettendo di far impennare la crescita fino all’8% ma per questo ambizioso obiettivo ha bisogno di investimenti stranieri per 30-50 miliardi di dollari l’anno e di un’impennata del prezzo dell’oro nero.  La riapertura con Teheran produce un vantaggio immediato sul settore petrolifero, dove l’Eni ha una presenza storica. Secondo il capo dell’Eni Claudio Descalzi l’Iran avrà bisogno di 150 miliardi di dollari di investimenti nei prossimi quattro o cinque anni e per attirare le grandi compagnie straniere sta modificando le condizioni dei contratti. Un discorso particolare è quello del gas: South Pars, che interessa anche il Qatar, è il giacimento più grande del mondo che, se messo a regime, potrebbe fornire il consumo annuale dell’Europa. Ma esportare il gas è più difficile del petrolio: servono pipeline e impianti di liquefazione. Sull’evoluzione del settore incideranno le valutazioni economiche ma soprattutto la geopolitica.

Fonte: Il Sole 24 ore – Alberto Negri (pag. 8)

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