Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa In Italia resta l’allarme sui costi energetici
05/11/2015 - Pubblicato in news nazionali

Due aziende lucchesi confermano che l’industria cartaria italiana è competitiva, ha un buon livello tecnologico e non teme la sfida della globalizzazione. E’ una buona notizia: significa che siamo in presenza di aziende sane, pronte a investire e a creare valore. I costi energetici pesano soprattutto sui conti delle cartiere, che tradizionalmente fanno largo uso di energia e quindi sono particolarmente esposte alla variabile energetica. L’associazione delle industrie cartarie Assocarta, poche settimane fa in occasione della fiera lucchese delle tecnologie Miac, è tornata a puntare il dito sul rischio che le aziende italiane trasferiscano l’attività fuori dall’Italia, a causa dei costi energetici che continuano a salire e che aumentano il divario con Germania, Svezia, Finlandia e Francia. Non è il caso, per il momento né di Sofidel né di Celtex. Ma il compito del governo è di aiutare le cartiere a fortificarsi in Italia, non a spingerle a delocalizzare l’attività in altri Paesi.

 

Fonte: Il Sole 24 ore, Impresa & territorio

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Idrogeno verde, per la competitività servono 150 mld $ in 10 anni

L'idrogeno verde, prodotto per elettrolisi dall'acqua attraverso elettricità da fonte rinnovabile, è una strada promettente, ma per renderlo economicamente sostenibile – con un costo di un dollaro al kg – servono incent
[leggi tutto…]

Snam, dal Golfo alla Cina

Due anni fa Snam si è aggiudicata la gara per la privatizzazione di Desfa, la società dei gasdotti in Grecia
[leggi tutto…]

Petrolio, i Paesi del G7 chiedono la fine della guerra dei prezzi

Preoccupati per la discesa del prezzo del petrolio, ma soprattutto per la guerra dei prezzi in corso, i Paesi del G/ hanno rivolto un appello ai maggiori Paesi produttori “per cercare di aiutare gli sforzi per mantenere la stabilità economica
[leggi tutto…]