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Home Rassegna Stampa L’Italia mini-potenza petrolifera un tesoro da un miliardi di barili
11/04/2016 - Pubblicato in news nazionali

Le inchieste in Basilicata accendono i riflettori sul petrolio italiano. Secondo le stime Nomisma le riserve nascoste sono un terzo di quelle inglesi: nel 2015 estratti 5,8 milioni di tonnellate di greggio e 6,9 miliardi di metri cubi di gas, il 10% dei consumi interni. Oltre al petrolio, appunto, c’è il gas: nel complesso in Italia sono in vigore 201 concessioni, per un totale di 894 pozzi in produzione (695 estraggono metano e 199 petrolio). “Ci sono poi 7000 vecchi pozzi chiusi o mai sfruttati”, puntualizza Tabarelli di Nomisma. Dei pozzi in esercizio, 532 sono sulla terraferma e 362 in mare. Di questi ultimi, 250 sono sotto 92 piattaforme entro le 12 miglia, interessate al referendum del 17 aprile. Se vincerà la linea referendaria delle nove regioni che lo hanno promosso, non ci sarà che attendere la scadenza delle rispettive concessioni e poi chiuderli. “Si rischia di lasciare piombati sotto il fondo del mare almeno 6 miliardi di euro in idrocarburi, il valore di una finanziaria”, commenta Carlo Andrea Bollino, presidente dell’Aiee.

Fonte: La Repubblica, Affari&Finanza – Eugenio Occorsio (pag. 8)

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