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Home Rassegna Stampa Italgas in «pole position» per consolidare il settore. Accelerazione sul digitale
25/06/2017 - Pubblicato in news nazionali

Digitalizzare la rete e, quindi, il business. Poi: da un lato consolidare il settore della distribuzione grazie alle gare sul gas e l’M&A; e, dall’altro, investire sulla crescita organica. Ancora: realizzare maggiori efficienze operative. Sono tra le priorità di Italgas, indicate nel piano d’impresa 2017-2023, a sostegno del business. L’attività, nel primo trimestre del 2017, è stata contraddistinta dal rialzo di fatturato e redditività. I ricavi si sono assestati a 281 milioni in aumento del 9,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio. Il Mol, dal canto suo, è stato di 193 milioni (+19,9%) mentre l’utile netto ha raggiunto i 72 milioni (+16,1%). Il rapporto tra Ebitda e ricavi, infine, è arrivato al 62,68%. Il piano prevede, sul fronte organico, investimenti cumulati per circa 3 miliardi. Di questi intorno a 800 milioni sono appannaggio del cosiddetto «smartmetering» e altri circa 200 sono indirizzati sulla digitalizzazione vera e propria della rete. È chiaro che, tra i due impegni, c’è un legame. Un fil rouge il quale, tra le diverse interpretazioni, può essere visto anche, e soprattutto, come salto tecnologico per il gruppo. I contatori «intelligenti» permettono, ad esempio, la trasmissione dei dati sui consumi. Un «news flow» atteso, grazie ai futuri sensori lungo le pipeline, sulla stessa rete. Ebbene: questi flussi di dati potranno essere, sfruttando la maggiore potenza di calcolo del cloud computing e di sofisticati algoritmi, essere sfruttati nei più diversi modi. Dalla manutenzione predittiva alla gestione della pressione del gas fin all’incremento delle efficienze energetiche e, quindi, anche dei risparmi. Ci sono anche 1,3 miliardi per la maintenance del network. Su questo fronte si parla di diverse mosse: dal rimpiazzare i vecchi tubi in ghisa con quelli in polietilene fino alla sostituzione annua, a partire dal 2021, di circa 200 km di pipeline completamente ammortizzate.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Impresa e territori – Vittorio Carlini (pag. 16)

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