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Home Rassegna Stampa Guidi, importante lo sviluppo Gnl nel Mediterraneo
16/01/2016 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Interrogata giovedì dal deputato del M5S Andrea Vallascas nel question time alla Camera sulla possibile partecipazione dell'Italia al Nord Stream 2, Guidi ha ricordato che la posizione italiana è quella espressa dal Presidente Renzi in sede di Consiglio europeo gli scorsi 17 e 18 dicembre 2015, quando è stata posta “la questione soprattutto in termini di coerenza all'interno delle decisioni europee”. Tanto è vero che nelle conclusioni del Consiglio europeo “si dice che tutte le nuove infrastrutture dovrebbero essere pienamente conformi al Terzo pacchetto energia e alle altre normative dell'Ue applicabili, nonché agli obiettivi dell'Unione dell'energia e a nostro avviso, non è affatto scontato che il raddoppio del Nord Stream rispetti questi requisiti”. Guidi ha ricordato che dal momento che l'Italia importa dalla Russia, attraverso l'Ucraina, tra il 45 e il 50% della domanda annuale di gas nazionale, lo spostamento di flussi “richiederebbe anche nuovi investimenti sulla rete interna europea e sulle connessioni fra Stati membri”. Inoltre “i costi indiretti del progetto sembrano essere rilevanti”. Da considerare anche che “il prezzo del gas europeo si verrebbe verosimilmente a formare rispetto al punto d'ingresso tedesco, e questo a nostro avviso potrebbe in qualche modo avvantaggiare l'industria tedesca”. Pertanto, conclude Guidi, l'Italia chiede che il raddoppio del Nord Stream “venga valutato con le stesse regole precedentemente utilizzate per il South Stream”.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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