Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Gasdotto Algeria, quest'anno prenotato il 44% della capacità
01/09/2020 - Pubblicato in news nazionali

Dopo le rinegoziazioni del 2019, che hanno portato i tre importatori storici a dimezzare i loro volumi annuali, e le successive offerte di capacità per periodi fino a 10 anni nell'estate dello stesso anno, la capacità prenotata sul gasdotto Ttpc-Transmed che porta in Italia il gas algerino, è scesa nel 2020 al 44% della capacità tecnica totale per durate tra uno e otto anni, contro il 98% degli anni precedenti. In particolare sono cinque gli shipper che hanno stipulato contratti di trasporto con la jv paritetica tra Eni e Sonatrach Tmpc, che possiede e gestisce l'infrastruttura: i tre maggiori sono Eni, Enel. Con analogo decreto, di pari data, il Mise ha accordato le medesime deroghe al gasdotto Greenstream, che porta in Italia il gas libico. In questo caso dal provvedimento si legge che dall'ottobre del 2015 presso gli impianti in Libia è stato attuato un nuovo assetto di funzionamento per cui circa 5 degli 11 mld mc di capacità di compressione totale delle centrali di spinta del terminal libico di Mellitah, utilizzate per inviare in Italia il gas prodotto dai giacimenti offshore di Bahr Essalam e onshore di Wafa, "è dedicata alla compressione del gas verso il mercato libico", attraverso il gasdotto realizzato nel 2014-2015 per alimentare alcune centrali termoelettriche sulla costa. Restano quindi 6 mld mc/a per alimentare il Greenstream e il mercato italiano. Nel caso dell'Algeria, il decreto sottolinea anche come, a fianco delle allocazioni di lungo periodo e di quelle annuali, si stata prevista a partire dallo scorso inverno la possibilità anche di allocazioni eccezionali di capacità in casi emergenza per la sicurezza delle forniture italiane.

Fonte: Staffetta Quotidiana

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Industria ceramica in allarme: <<Arrivano costi folli per la CO2>>

Cambiano e diventano più severe le regole europee per le emissioni di anidride carbonica dell’industria
[leggi tutto…]

Cipro, il fronte del mare. Così la corsa al gas accende incubi di guerra

Dalla scoperta del gas nel 2011 l’isola di Cipro è sempre di più il terreno di confronto tra sfidanti ben più potenti dei suoi residenti, divisi  da una linea di demarcazione da oltre cinquanta anni, turco-ciprioti e greco-
[leggi tutto…]

Riad: <<Chi punta contro il petrolio si farà male>>

Da un lato la domanda di petrolio che fatica a recuperare i livelli pre Covid, dall’altro le disciplina sui tagli di produzione che dopo mesi di estremo rigore è tornata a vacillare.
[leggi tutto…]