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Home Rassegna Stampa Dal gas all’idrico e ai rifiuti spinta alle società di capitali
18/01/2016 - Pubblicato in news nazionali

Il vecchio articolo 113 del Tuel prevedeva, al comma 5, che i servizi pubblici economici potessero essere affidati solo a determinate figure giuridiche, e cioè solo a società di capitali. Il riferimento è alle cosiddette «forme obbligatorie di gestione», consistenti alternativamente, nella società di capitali che avesse ottenuto l'affidamento grazie alla aggiudicazione in una procedura competitiva, nella società mista il cui soggetto privato fosse stato individuato con gara o nella società interamente pubblica che avesse adottato l'in house providing. Tutto ciò venne però superato con l'abrogazione dell'articolo 113, comma5, operato con l'articolo 12, comma i del Dpr 168/2010. Oggi, però, le bozze della Riforma della PA prevedono un ritorno al modello previsto dall'articolo 113, comma 5 del Tuel, stabilendo che le modalità di gestione del servizio possano essere scelte solo tra affidamento mediante procedura a evidenza pubblica, affidamento a società mista, il cui socio privato sia stato scelto con procedura a evidenza pubblica, affidamento in house nei limiti fissati dal diritto Ue e, solo per i servizi diversi da quelli a rete, la gestione in economia mediante azienda speciale.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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