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Home Rassegna Stampa Gas, i dubbi di Ref-e sul corridoio della liquidità
16/12/2016 - Pubblicato in aspetti tecnici,news nazionali

Uno strumento di flessibilità e competizione oltre che un potenziale precursore in Europa di un nuovo disegno di mercato. Ma anche uno schema molto complesso, il cui accordo con le norme Ue è tutto da capire e con un possibile rischio aiuti di Stato. Il tutto per un vantaggio economico relativo: una riduzione di massimo 0,8 euro/MWh del prezzo al PSV, che potrebbe trasformarsi nel peggiore dei casi in un costo netto per i consumatori di alcune centinaia di milioni all'anno. Sono tra i principali rilievi di Ref4e al meccanismo del “corridoio della liquidità” gas, prospettato nelle scorse settimane dal ministro dello Sviluppo Carlo Calenda per un prossimo decreto energia. “L'introduzione del Corridoio della Liquidità – si legge nell'articolo pubblicato sull'ultima newsletter dell'Osservatorio energia di Ref4e - potrebbe avere dei risvolti positivi: aggiungerebbe flessibilità di approvvigionamento, garantendo l'accesso a rotte fino a oggi limitate a pochi soggetti dominanti, anche in difesa di una maggiore competitività e trasparenza. Inoltre è da sottolineare il carattere innovativo della proposta che potrebbe essere vista anche come strumento precursore di un nuovo disegno di mercato europeo, necessario in vista della scadenza di contratti di approvvigionamento e di trasporto pluriennali, i quali continuano a pesare notevolmente sui bilanci degli shipper e che, per questo, difficilmente saranno rinnovati dai midstreamer su base medium e longterm, alle condizioni attuali”.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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