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12/01/2016 - Pubblicato in news nazionali

L'operazione, cui potrebbe seguire anche una quotazione in Borsa, sarebbe “capace di sfruttare efficienze e taglio di costi che potrebbero trasformarsi in un beneficio nella bolletta dei consumatori”, creando “un campione con le spalle forti in gradi di investire per ammodernare l'infrastruttura, competere nel rinnovo delle concessioni degli ambiti territoriali minimi e nell'aggiudicazione di nuovi contratti in un mercato molto frammentato”. Secondo il Corriere della Sera, inoltre, a dare “nuovo slancio all'ipotesi di un merger tra Italgas e F2i” avrebbe contribuito il recente cambio dei vertici in Cdp, azionista di controllo di Italgas attraverso Snam, e primo azionista di F2i, con il recente ingresso dell'ex Goldman Sachs, Claudio Costamagna, alla presidenza e Fabio Gallia nel ruolo di a.d., cui si è aggiunta nei giorni scorsi la nomina a d.g. di Snam – secondo indiscrezioni in vista di una possibile successione a Carlo Malacarne - dell'ex Eni Marco Alverà. Italgas e F2i sono attualmente il primo e secondo operatore del comparto, con una quota di mercato combinata di circa il 50%. La Reuters riporta che in alternativa alla fusione tra Italgas e 2i Rete Gas, preferita da Cdp ma che potrebbe incontrare ostacoli antitrust, ci sono allo studio altre opzioni tra cui una quotazione di Italgas.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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