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Home Rassegna Stampa E’ l’Europa il terreno della sfida petrolifera tra sauditi e russi
06/11/2015 - Pubblicato in news internazionali

È contro Mosca che è in corso una dura battaglia di posizione sul mercato del petrolio, con l’Arabia Saudita che si sta spingendo fino a sottrarle clienti nel cortile di casa: l’Europa. Per la prima volta da almeno vent’anni la Svezia è tornata a rifornirsi da Riyadh, con l’importazione di un carico da parte della società di raffinazione Preem. Ma il greggio saudita si sta facendo strada, a scapito dell’Ural russo, persino in Paesi dell’ex blocco sovietico. Le relazioni tra l’Arabia Saudita e la Russia si sono deteriorate con l’intervento di Mosca in Siria, ma la sfida sul mercato del petrolio non sembra avere motivazioni politiche. Riyadh da un lato, attraverso l’Opec, sta cercando di costringere alla resa le produzioni a maggior costo (a cominciare dal greggio non convenzionale del Nord America) e dall’altro punta a presidiare le sue quote di mercato, in una situazione resa drammatica dal persistere di un enorme eccesso di offerta petrolifera.  L’arma dei sauditi sono i prezzi, che stanno diventando sempre più competitivi e i russi sono ben consapevoli della sfida in corso. Il ceo di Rosneft, Igor Sechin, accusa senza mezzi termini i sauditi di «dumping» mentre il ministro dell’Energia Alexander Novak ha ammesso che l’avanzata di Riyadh nell’Europa dell’Est è la «competizione più dura» che Mosca sta affrontando.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza & Mercati ​

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