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Home Rassegna Stampa “L’Europa ha poca energia. Serve una politica comune”
28/01/2018 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Per gli uomini dell’Energia è stata una buona Davos, così ha dichiarato l’ad di Eni Claudio Descalzi “L’atmosfera mi è parsa un po’ più rilassata rispetto agli anni scorsi perché è l’andamento dei fondamentali a guidare il settore petrolifero ed energetico” e continua “Nel 2017 c’è stato un disavanzo di offerta, rispetto alla domanda di greggio, di 500 mila barili di media. Per la prima volta in tre anni questo ha portato a una riduzione delle scorte su anno di circa 160 milioni di barili”. Relativamente al mercato dell’energia l’ad di Eni ha affermato “L’Europa ha un grande mercato, ma è priva di energia ed è una debolezza che non sempre viene considerata come dovrebbe. È necessario favorire la diversificazione delle fonti energetiche e la connessione delle tante infrastrutture su cui si è investito in passato. L’Italia importa circa il 90% del gas, ma è connessa all’Africa attraverso due importanti gasdotti e siano del bacino Mediterraneo che si è dimostrato ricco di gas. Una politica energetica comune europea sarebbe un’opportunità per l’Europa di essere connessa all’Africa e di avere una vera e propria diversificazione e un’opportunità per l’Italia di diventare un eccellente hub.”

Fonte: La Stampa, Economia&Finanza – Marco Zatterin (pag. 18)

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