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Home Rassegna Stampa Si estrae troppo greggio e in mare ritornano le petroliere-magazzino
12/11/2015 - Pubblicato in news internazionali

Il fenomeno degli stoccaggi galleggianti è tornato e anche stavolta è figlio dell’enorme eccesso di offerta sul mercato. Rispetto a sei anni fa, tuttavia, oggi non sembra essere esclusivamente di natura speculativa, quanto il frutto di oggettive difficoltà nel trovare una destinazione per i barili di troppo. L’Energy Information Agency (Eia) prevede per il prossimo anno un calo di 300 mila barili al giorno della produzione di greggio non Opec, il primo dal 2008. Per gli Usa, patria dello shale oil, il declino sarà addirittura di 520mila bg. In molte aree geografiche gli stoccaggi a terra sono quasi pieni e molte navi devono attendere a lungo prima di poter scaricare, trasformandosi di fatto in stoccaggi galleggianti. L’incentivo economico tuttavia non è forte come nel 2009. Il cosiddetto contango, ossia il maggior prezzo delle forniture per consegna futura rispetto a quelle a pronti, sta aumentando ma non è ancora sufficiente - né per il greggio né per i prodotti - a ripagare l’utilizzo di petroliere come magazzini, anche perché i noli non sono a buon mercato come nel 2008-2009. Al contrario, per gli armatori il momento è davvero favorevole.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza & Mercati ​

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