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Home Rassegna Stampa Eni al test finale per l’avvio di Zohr in Egitto
19/12/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Eni si prepara all’avvio della produzione nel giacimento egiziano di Zohr che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. Sono tuttora in corso i test finali e le verifiche di funzionalità dei pozzi sottomarini e dei 220 chilometri di linee che dai pozzi portano il gas a terra. E prosegue poi la verifica di processo e la messa a punto finale della prima unità di trattamento del gas onshore (Epf) che sarà completata in pochi giorni. Insomma, lo sviluppo del campo è in linea con la tabella di marcia delineata dal gruppo e, nei giorni scorsi, il ministro del Petrolio egiziano, Tarek El-Molla, ha ricordato che, con l’entrata in servizio di Zohr, «l’Egitto potrà raggiungere l’autosufficienza del gas naturale, alleggerire l’onere sul bilancio e tagliare la bolletta delle importazioni». Come si ricorderà, Zohr è considerato il più grande giacimento di gas naturale mai rinvenuto nel Mediterraneo ed è stato scoperto nell’agosto del 2015 da Eni. Che, ieri, ha riavviato la produzione di Goliat, la piattaforma nel Mare di Barents operata da Eni Norge con il partner Statoil, dopo lo stop di inizio ottobre. Sempre ieri, infine, il gruppo ha rafforzato l’asse con Sonatrach nelle rinnovabili. L’ad Descazi e il presidente e direttore generale dell’azienda di stato algerina, Abdelmoumen Ould Kaddour, hanno infatti sottoscritto un memorandum d’intesa per declinare la partnership nelle fonti verdi. In sostanza, saranno identificate nei siti produttivi di Sonatrach delle aree in cui costruire unità di produzione di energia solare e realizzare studi di fattibilità, nonché elaborare il modello di business per lo sviluppo dei progetti.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Celestina Dominelli (pag. 41)

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