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Home Rassegna Stampa Eni rivede lo scenario e annuncia rettifiche per 3,5 miliardi
07/07/2020 - Pubblicato in news nazionali

Eni conferma la propria strategia di decarbonizzazione al 2050, ma dopo l’aggiornamento di fine marzo, rivede ulteriormente le proprie stime alla luce dell’emergenza coronavirus che impone 3,5 miliardi di svalutazioni nel secondo trimestre tra upstream, raffinazione e perdite fiscali. Rispetto al quadro tratteggiato a fine marzi, Eni ha infatti rimodulato ulteriormente le previsioni sul prezzo del Brent in termini reali portandolo a 60 dollari al barile nel 2023. Per il triennio 2020-2022, la revisione porta invece a riposizionare, rispettivamente, l’asticella a 40, 48 e 55 dollari al barile. Il taglio delle stime riguarda poi anche il prezzo del gas sul mercato spot Psv Italia che è previsto a 5,5 dollari/mmBTU, mentre per il 2020-22 la previsione viene fissata, rispettivamente, a 3,0, 4,6 e 5,2 dollari/mmBTU. Far diventare Eni leader nella decarbonizzazione è la strategia confermata da Desclazi. “Questo ci consentirà di ottenere un miglior bilanciamento del portafoglio, riducendo l’esposizione alla volatilità dei prezzi degli idrocarburi e di coniugare gli obiettivi di reddittività e di sostenibilità che Eni si è posta.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Celestina Dominelli (pag. 23)

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