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Home Rassegna Stampa Eni resiste alla crisi del greggio puntando sui nuovi giacimenti
07/03/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

“Sono stati tre anni durissimi per tante ragioni. Eni ha svolto un profondo cambiamento”. Così Descalzi dopo anni di difficoltà. Prima il crollo del costo del barile, poi il crollo del 70% del greggio, poi l’inchiesta milanese su Eni, poi le tangenti in Nigeria. Nessuna altra major è entrata nella crisi 2014 con lo stesso debito finanziario che si calcola nel 2017. Eni ha scoperto tanti idrocarburi (13 miliardi di barili equivalenti dal 2008 con tasso di sostituzione del 150% dal 2014. Il 2016 è ancora in rosso per 1,46 miliardi, nonostante l’ultimo trimestre abbia chiuso in utile dopo 18 mesi. L’Eni ha anche pensato in senso geopolitico: nuovi accordi e regole con Russia, Libia e Algeria; nuovi sbocchi al gas coperto in Mozambico ed Egitto. L’esplorazione resterà il motore della crescita a lungo termine.

Fonte: La Repubblica – Andrea Greco (pag. 23)

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