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Home Rassegna Stampa Eni, pronti 4,7 miliardi in Mozambico
07/12/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Ci sono voluti sei mesi di lavoro per chiudere il primo project financing al mondo a copertura di un’unità galleggiante di liquefazione di gas. Eni, insieme ai suoi partner di Area 4, ha annunciato ieri il closing del finanziamento destinato all’impianto Flng di Coral South in Mozambico, per  un importo di 4,675 miliardi di dollari, circa il 60% dell’investimento complessivo. Si tratta di un’operazione multi tranche garantita da 4 agenzie di credito all’esportazione (Kexim, Ksure, Sace e Sinosure) e sottoscritto da un pool di banche, che secondo fonti di mercato dovrebbero essere Abn-Amro, Bnp Paribas, Credit Agricole, Hsbc e Sumitomo-Mitsui, Korea Development Bank, Millennium Bcp, Natixis, Societe Generale, Standard Ban, UbiBanca e Unicredit, Bank of China, China Development e Icbc. La piattaforma galleggiante Coral South è il primo progetto interamente approvato e finanziato dai partner dell’Area 4 per lo sviluppo delle immense risorse di gas scoperte da Eni e dai suoi partner nel bacino di Rovuma, la largo del Mozambico. Il giacimento di Coral ne contiene per 450 miliardi di metri cubi. A Eni è affidata la gestione dell’Area 4, con un interesse indiretto al 50% attraverso la sua partecipazione in Eea (Eni East Africa). Nel marzo scorso Eni ha firmato l’accordo sul trasferimento a Exxon-Mobil di una partecipazione del 25% dell’Area 4, per un controvalore di 2,8 miliardi di dollari. L’accordo per il finanziamento di Coral South Lng è stato firmato nel giugno scorso , al termine di un road show a Londra che aveva portato il gruppo di Descalzi a reclutare gli istituti di credito. L’avvio della produzione a Coral South è atteso per l’inizio del 2021.

Fonte: MF – Angela Zoppo (pag. 11)

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