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Home Rassegna Stampa Eni, più petrolio e per compensare nascerà in Africa una superforesta
16/03/2019 - Pubblicato in news internazionali

Il Piano industriale Eni da qui al 2022 prevede da un lato, l’aumento di petrolio e gas naturale estratti dai suoi giacimenti in giro per il mondo almeno del 3,5% all’anno. Dall’altro lato, Eni vuole incrementare la quota di energia prodotta tramite rinnovabili e dare un contributo alla decarbonizzazione cominciando con l’azzeramento  - entro il 2030 – delle emissioni di CO2 da tutti i suoi giacimenti. Lo farà in parte intervenendo con un vasto programma di “forestazione” in modo tale che le emissioni vengano pareggiate con il contributo delle piante messe a dimora. Si tratta oltre 80mila chilometri quadrati di foreste che verranno realizzate in Africa (Ghana, Malawi, Zimbabwe e Africa del Sud). Ecco allora che il nuovo piano prevede un aumento del dividendo costante nel tempo per riuscire a gestire le imprese: si parte già nel 2019 con la cedola che salirà del 3,6% a 0,86 euro per azione. In tema di transizione verso un’energia più pulita, non vanno trascurati gli investimenti nel gas sui 33 miliardi complessivi del piano. Eni infatti vuole raggiungere i 14 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto al 2022 e i 16 milioni al 2025.

Fonte: La Repubblica, Economia & Finanza – Luca Pagni (pag. 25)

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