Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Eni, otto mesi per pagare Astana
03/02/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Settembre è la deadline per Eni e gli altri partner di Kpo per saldare un conguaglio fiscale di 1,6 miliardi al governo del Kazakhistan. Kpo è il consorzio che sviluppa il giacimento di Karachaganak ed è guidato da Eni e Shel, ciascuno con una quota pari al 29,5%. La produzione ammonta a 78,8 milioni di barili secondo una statistica di metà 2016, quindi c’è stato un aumento dell’11,3% rispetto all’anno precedente. Si tratta del 45% del totale del gas prodotti in Kazakhistan. Nonostante il ministro dell’economia si sia dimostrato disponibile a prorogare il termine ultimo, è comunque arrivato l’ultimatum: offerta soddisfacente o arbitrato. L’offerta apprezzata sembrerebbe di 470 milioni da parte sia di Eni sia di Shell.

Fonte: MF – Angela Zoppo (pag. 10)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Non solo rinnovabili. La lezione da imparare per ripartire “verdi”

“E’ presto per calcolare gli impatti a lungo termine, ma l’industria dell’energia che uscirà da questa crisi sarà molto diversa da quella che conoscevamo”
[leggi tutto…]

Gas lanciato verso prezzi negativi in Europa, il Qatar sfida gli altri fornitori

Un crollo del gas a prezzi sotto zero potrebbe essere imminente in Europa
[leggi tutto…]

Direttiva gas, Corte Ue respinge i ricorsi di Nord Stream

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha dichiarato irricevibili i ricorsi avviati dai consorzi Nord Stream AG e Nord Stream 2 AG contro la direttiva 2019/692 che estende le regole del mercato interno del gas alle condotte che hanno origine in P
[leggi tutto…]