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Home Rassegna Stampa L’Eni ora compra il gas algerino a prezzi “italiani”

Eni sta acquistando gas dall’Algeria a prezzi “italiani”. Il contratto di fornitura che la compagnia italiana ha appena rinegoziato con Sonatrach ha finalmente abbattuto l’ultimo baluardo dell’indicizzazione al petrolio, per accogliere un «meccanismo di aggiustamento legato al Punto di scambio virtuale (Psv)». La novità, che è stata confermata al Sole 24 Ore da fonti da fonti vicine all’accordo, rappresenta una svolta significativa per il mercato. Non solo perché sta dando un’ulteriore spinta alle forniture algerine - che nella prima metà di dicembre hanno raggiunto 66,4 milioni di metri cubi al giorno, un record da 4 anni - ma soprattutto perché si tratta probabilmente del primo contratto di fornitura agganciato al benchmark di prezzo della Borsa italiana del gas. Il negoziato sul gas algerino stava particolarmente a cuore a Descalzi, che vi si era dedicato personalmente per anni. Nel 2013, in risposta al crollo dei consumi, Algeri aveva concesso all’Eni di rimodulare i volumi, ma non aveva ceduto di un millimetro sull’indicizzazione del gas al petrolio. Sul punto aveva invece ceduto senza difficoltà la norvegese Statoil e persino la russa Gazprom, dopo lunghe resistenze, aveva accettato che il prezzo delle sue forniture riflettesse in parte anche l’andamento del mercato spot del gas.

Fonte: Il Sole 24Ore, Finanza&mercati – Sissi Bellomo (pag. 38)

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