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Home Rassegna Stampa Eni mette in cassa 5,4 miliardi
29/10/2015 - Pubblicato in news nazionali

“Questo per Eni è un passo epocale. E gli investitori lo hanno capito e apprezzato”. Il passo epocale è quello che ha portato l’ad Claudio Descalzi alla firma dell'accordo di cessione del 12,5% della controllata Saipem al Fondo Strategico Italiano, controllato da Cdp. A passare di mano sono 55.176.364 azioni della società ingegneristica, così che il Cane a sei zampe scenderà dal 43% intorno al 30% del capitale. Un altro 12,5% più un'azione sarà apportato da Eni al patto di sindacato col Fondo, vincolato da un lock up di tre anni, ma col vantaggio immediato di deconsolidare il debito della (ex) controllata. Nell’intervista Descalzi dichiara che con la cessione di questo primo pacchetto “abbiamo già chiuso una pagina”. E prosegue: “Pensare a una riduzione ulteriore della nostra partecipazione è ragionevole, ma non a breve. Vogliamo valorizzare la quota restante: aspetteremo che il titolo Saipem torni ad apprezzarsi, poi decideremo”.

Fonte: MF

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